5 GIORNI / 3 NOTTI IN PENSIONE COMPLETA

 PROGRAMMA PELLEGRINAGGIO A MEDJUGORJE DA TORINO

Pellegrinaggio a Medjugorje da Torino – Giorno 1

Partenza per il Pellegrinaggio a Medjugorje da Torino (vedi orari sotto) con Autobus Gran Turismo Con Poltrone Letto. Pranzo in autobus con cestino da viaggio. Arrivo del Pellegrinaggio a Medjugorje in serata. Sistemazione in hotel nei pressi della Parrocchia S. Giacomo di Medjugorje. Cena in hotel e pernottamento.

Pellegrinaggio a Medjugorje da Torino – Giorno 2 – 3 – 4

Tutte le Colazioni i Pranzi le Cene e i Pernottamenti in hotel. Durante il Pellegrinaggio a Medjugorje il programma prevederà: partecipazione alle attività liturgiche della Parrocchia San Giacomo di Medjugorje, la S. Messa in lingua italiana, la recita del SS. Rosario, la preghiera di guarigione, l’Adorazione Eucaristica, incontro con i frati francescani; salita sul Podbrdo, la collina delle prime apparizioni della Santa Vergine a Medjugorje, con recita del SS. Rosario e preghiera alla Croce Blu; salita sul Krizevac (tempo permettendo), il Monte della Croce con recita della Via Crucis; quando possibile, incontro con testimonianza dei veggenti, compatibilmente con la loro presenza a Medjugorje. Sono previsti incontri con alcune delle seguenti comunità presenti a Medjugorje: la Comunità Cenacolo di Suor Elvira, gli Orfanotrofi di Suor Cornelia e Majcino Selo, le Comunità Sollievo Jahvè e Nuovi Orizzonti e altre testimonianze di vita toccate dalla Grazia a Medjugorje. Salita notturna al Podbrdo con torce oppure recita del SS. Rosario serale alla Croce Blu. Escursione turistica facoltativa (costo € 15 con minimo 20 partecipanti) con visita guidata della città di Mostar, con passeggiata tra i mercatini del quartiere arabo e il famoso ponte StariMost, patrimonio dell’UNESCO e/o altra escursione turistica. Quarto giorno, partenza per il rientro in Italia in tardo pomeriggio con Autobus Gran Turismo con poltrone letto. Cena con cestino da viaggio (compresa nella quota). Pernottamento in autobus.

Pellegrinaggio a Medjugorje da Torino – Giorno 5
Arrivo nei luoghi di partenza in tarda mattinata.

ORARI DI PARTENZA:

Pellegrinaggio a Medjugorje da Torino: Piazza Bengasi 5:00 – Piazza Pitagora 5:10 – Piazza Sabotino 5:20

Pellegrinaggio a Medjugorje dalla Provincia di Torino: Grugliasco 5:40 – Collegno 5:50 – Rivoli 5:55 – Venaria 6:05

Pellegrinaggio a Medjugorje dal Nord Italia: Sulla tratta autostradale Torino-Venezia in tutti i Caselli Autostradali (compreso nella quota). Altre partenze: Vedi partenze extra.

UNICO SUPPLEMENTO OBBLIGATORIO € 25 ISCRIZIONE E ASSICURAZIONE ANNULLAMENTO.

INFORMAZIONI UTILI

Pellegrinaggio a Medjugorje da Torino – DOCUMENTI: Passaporto o Carta d’Identità in corso di validità INTEGRA E NON SCIUPATA SENZA TIMBRO DI PROROGA SUL RETRO. Per il Pellegrinaggio a Medjugorje, bisogna attraversare i confini Sloveni, Croati e Bosniaci è essenziale avere i documenti di riconoscimento in ordine. L’Organizzatore declina ogni responsabilità al riguardo.

Pellegrinaggio a Medjugorje da Torino – ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO: Medjugorje è situata a sud-ovest della Bosnia Erzegovina, all’altezza del centro Italia. Consigliamo in tutte le stagioni un abbigliamento comodo, con scarpe comode adatte per la pioggia, ombrello o impermeabile.

Pellegrinaggio a Medjugorje da Torino – LINGUA E VALUTA: La lingua parlata a Medjugorje è il Croato, l’Italiano è generalmente compreso e parlato. La valuta è il Marco Bosniaco, le attività commerciali di Medjugorje, accettano generalmente il pagamento in Euro. Consigliamo di NON cambiare la valuta prima della partenza del Pellegrinaggio a Medjugorje.

Pellegrinaggio a Medjugorje da Torino – TELEFONO E ELETTRICITA: Per chiamare, da Medjugorje i numeri di telefono Italiani bisogna comporre prima lo 0039. Durante il Pellegrinaggio a Medjugorje è possibile chiamare, con costi ridotti, dai telefoni pubblici. Non è possibile comprare le ricariche telefoniche delle compagnie Italiane a Medjugorje. La corrente elettrica è la 220 Volts.

Pellegrinaggio a Medjugorje da Torino – TV E WIFI: Durante la permanenza a Medjugorje sarà possibile guardare i principali canali Tv italiani nell’hotel. Nell’hotel a Medjugorje è presente gratuitamente il Wifi.

 

BREVE STORIA DI MEDJUGORJE:

Il 24.6.1981 verso le ore 18, sei giovani della parrocchia di Medjugorje, Ivanka Ivankovic, Mirjana Dragicevic, Vicka Ivankovic, Ivan Dragicevic, Ivan Ivankovic e Milka Pavlovic, hanno visto sulla collina Crnica, nel luogo chiamato Podbrdo, un’apparizione, una figura bianca con un bambino in braccio. Sorpresi e spaventati, non si sono avvicinati ad essa. Il giorno dopo alla stessa ora, il 25.6.1981, quattro di loro, Ivanka Ivankovic, Mirjana Dragicevic, Vicka Ivankovic ed Ivan Dragicevic, si sono sentiti fortemente attirati verso il posto dove, il giorno precedente, hanno visto quella che hanno riconosciuto come la Madonna. Marija Pavlovic e Jakov Colo li hanno raggiunti. Il gruppo dei veggenti di Medjugorje fu così formato. Hanno pregato con la Madonna ed hanno parlato con essa. Da quel giorno, hanno avuto le apparizioni quotidiane, insieme o separatamente. Milka Pavlovic ed Ivan Ivankovic non hanno mai più visto la Vergine.

I primi giorni delle apparizioni di Medjugorje:

Primo Giorno: Il giorno 24 giugno 1981 alle 18.00 circa dei ragazzi appartenenti al Parrocchia di Medjugorje: Ivanka Ivankovic, Mirjana Dragicevic, Vicka Ivankovic, Ivan Dragicevic, Ivan Ivankovic e Milka Pavlovic videro, in una zona detta Podbrdo (sul monte Crnica), una donna giovane e bellissima con un bimbo tra le braccia, che li invitava con un cenno di avvicinarsi. I ragazzi, stupiti e anche un po’ spaventati, non si avvicinarono, sebbene avessero immediatamente pensato che si trattasse della Madonna.
Secondo Giorno: Il 25 giugno 1981, i ragazzi di Medjugorje, tutti d’accordo, alla stessa ora si recarono nuovamente sul luogo in cui il giorno prima era loro apparsa la bella Signora, nella speranza di vederLa nuovamente. All’improvviso balenò una luce. Insieme ad essa i ragazzi di Medjugorje, videro anche la Madonna, ma senza il bambino tra le braccia. Era indescrivibilmente bella, radiosa e sorridente. Con le mani faceva nuovamente loro segno di avvicinarsi. I ragazzi di Medjugorje si fecero coraggio e si accostarono a Lei. Immediatamente caddero in ginocchio ed iniziarono a recitare il Padre Nostro, l’Ave Maria ed il Gloria al Padre e la Madonna pregava insieme a loro, ad eccezione dell'”Ave Maria”. Dopo la preghiera, la Santa Vergine iniziò a parlare con i ragazzi di Medjugorje. Ivanka (una delle sei veggenti di Medjugorje), le chiese subito di sua madre che era morta due mesi prima. Mirjana chiese alla Vergine un segno per far capire che i ragazzi non mentivano e non erano matti, come alcuni abitanti di Medjugorje sostenevano. Alla fine la Madonna si congedò dai ragazzi di Medjugorje con le parole: “Addio, angeli miei!”. Alla domanda dei fanciulli, se cioè sarebbe nuovamente apparsa loro il giorno seguente, rispose con un cenno affermativo del capo. Secondo la testimonianza dei ragazzi di Medjugorje, tutta la scena era stata indescrivibile. Quel giorno sul luogo in cui i ragazzi di Medjugorje avevano visto la Vergine il giorno precedente, non erano presenti Ivan Ivankovic e Milka Pavlovic. Al loro posto c’erano Marija Pavlovic e Jakov Colo. Da allora ai sei veggenti di Medjugorje, in base alla loro testimonianza, la Vergine appare regolarmente. Milka Pavlovic e Ivan Ivankovic che erano insieme agli altri veggenti di Medjugorje il primo giorno, non l’hanno più vista sebbene successivamente si siano uniti agli altri nella speranza di vederLa di nuovo.
Terzo Giorno: Il 26 giugno 1981 i sei veggenti di Medjugorje, riuscirono a stento ad attendere le 18.00, l’ora in cui la Vergine era loro precedentemente apparsa. Si recarono di nuovo ai piedi della Collina di Medjugorje detta Podbro per incontrarLa. Erano molto felici e avvertivano una forza interiore che li attirava verso la Vergine. Mentre i ragazzi di Medjugorje erano ancora in cammino una luce balenò rapidamente per tre volte. Per loro e per gli altri abitanti di Medjugorje, che li seguivano fu il segno che fece capire dove la Madonna si trovasse. Giunti nel luogo, i sei veggenti di Medjugorje, iniziarono a pregare e la Santa Vergine, riapparve nuovamente, meravigliosa, serena, felice e sorridente. Uscendo di casa, su consiglio di alcune anziane, Viska (una delle sei veggenti di Medjugorje), prese dell’acqua benedetta così da usarla per aspergere l’apparizione ed in questo modo mettersi al riparo da satana. Una volta in compagnia della Vergine, Vicka, iniziò ad aspergere dicendo: “Se sei la Madonna rimani con noi, se non lo sei vattene via!”. Udito questo la Madre di Dio sorrise e rimase con i ragazzi di Medjugorje. Allora Mirjana (una delle sei veggenti di Medjugorje), le chiese come si chiamasse e Lei rispose: “Io sono la Beata Vergine Maria.” Quello stesso giorno, una volta che i ragazzi di Medjugorje andarono via da Podbrdo, la Vergine apparve di nuovo, ma solo a Marija e disse: “Pace, pace, pace e solo pace!” Dietro di Lei c’era la croce. E con le lacrime agli occhi ripeté per due volte: “La pace deve regnare tra Dio e gli uomini ed in mezzo agli uomini!”
Quarto Giorno: Il 27 giugno 1981 la Vergine apparve ai ragazzi di Medjugorje tre volte. Le vennero rivolte parecchie domande alle quali Lei rispose. Riguardo ai sacerdoti disse: “Possano i sacerdoti credere saldamente e proteggere la fede del popolo!” Di nuovo Mirjana e Jakov Le chiesero di lasciare un segno, poiché la popolazione di Medjugorje cominciava ad insinuare che i ragazzi fossero matti o drogati. La Vergine rispose loro: “Non abbiate timore di nulla!” Prima di congedarsi, alla domanda se sarebbe venuta di nuovo, la Vergine con un cenno del capo rispose affermativamente. Mentre scendevano da Podbrdo, la collina di Medjugorje, la Vergine apparve loro di nuovo e si congedò dai ragazzi di Medjugorje con le parole: “Addio, angeli miei! Andate in pace!”
Quinto Giorno: Il 28 giugno 1981 già sul presto iniziò ad arrivare un’infinità di gente a Medjugorje, proveniente da tutte le parti. A mezzogiorno c’erano quindicimila persone. Quello stesso giorno il Parroco della Parrocchia di Medjugorje, Fra Jozo Zovko interrogò i ragazzi su quello che avevano visto nei giorni precedenti. Alla solita ora la Vergine apparve di nuovo. I ragazzi di Medjugorje pregarono con Lei e di nuovo Le chiesero alcune cose. Ad esempio Vicka Le chiese: “Madonna mia, cosa desideri da noi?” ed ancora “Madonna mia, cosa desideri dai nostri sacerdoti?” ed Ella rispose “Che il popolo preghi e creda veramente!” e, in merito ai sacerdoti, rispose che essi dovevano credere realmente ed aiutare anche gli altri in tal senso. Quel giorno la Vergine venne ed andò via più volte dalla Collina di Medjugorje. In una occasione i ragazzi Le chiesero perchè non si manifestasse nella Chiesa Parrocchiale di Medjugorje, dove tutti avrebbero potuto vederla, ma Lei rispose: “Beati coloro che senza vedere crederanno”. Sebbene la giornata fosse afosa e la gente accorsa a Medjugorje, facesse molte domande i ragazzi si sentivano come in paradiso. I 6 veggenti di Medjugorje furono interrogati nella casa canonica da Padre Jozo.
Sesto Giorno: Il 29 giugno 1981 i ragazzi di Medjugorje furono condotti a Mostar cittadina a venti chilometri circa da Medjugorje, per una visita medica e dopo gli esami vennero dichiarati sani. La dottoressa responsabile dichiarò quanto segue: “I matti non sono i ragazzi di Medjugorje, ma chi li ha portati qui”. Quel giorno sul monte delle apparizioni di Medjugorje, la folla era più numerosa che mai. Quando i ragazzi giunsero al solito luogo ed iniziarono a pregare la Vergine apparve loro immediatamente. In quella occasione Ella invitò tutti a credere: “Possa il popolo credere veramente e non temere nulla!” Quello stesso giorno anche la dottoressa che aveva seguito i ragazzi di Medjugorje e li aveva osservati al momento dell’apparizione sentì il desiderio di toccare la Madonna e quando, su richiesta dei ragazzi, con la mano toccò le sue spalle avvertì come un brivido che l’attraversava. E lei che non era credente riconobbe successivamente ed affermò: “Qui c’è qualcosa di miracoloso!” Quello stesso giorno la Madonna guarì a Medjugorje, prodigiosamente un bambino, Danijel Setka, che i suoi genitori avevano condotto lì chiedendo che venisse guarito. Lei promise, a condizione che i genitori pregassero, digiunassero e credessero realmente. A quel punto, il bimbo guarì.
Settimo Giorno: Il 30 giugno 1981 due ragazze proposero ai ragazzi di andare con la macchina a fare una passeggiata fuori da Medjugorje; in realtà il loro obiettivo era quello di andare lontano dal luogo delle apparizioni e di trattenerli fino a quando non sarebbe trascorso l’orario delle apparizioni. Tuttavia, sebbene i ragazzi di Medjugorje fossero lontani da Podbrdo, all’ora solita delle apparizioni, come avvertendo una spinta interiore, chiesero di scendere dall’auto. Scesero e pregarono e la Vergine dalla Collina delle apparizioni, lontano molti chilometri, venne ad incontrarli e recitò con loro sette Padre Nostro… Così l’inganno di quelle ragazze non ebbe successo. Subito dopo la polizia iniziò a proibire l’accesso dei ragazzi di Medjugorje e della folla a Podbrdo, il luogo delle apparizioni. Ai ragazzi, e successivamente neanche alla folla, fu più consentito di recarsi nella collina di Medjugorje. Ma la Vergine continuava ad apparire loro in posti segreti, nelle loro case, in campagna e nei dintorni di Medjugorje. I ragazzi rinfrancati parlavano apertamente con la Vergine ed ascoltavano volentieri i Suoi consigli, ammonimenti e messaggi. Tutto questo proseguì fino al 15 gennaio 1982. Nel frattempo il parroco della Parrocchia di Medjugorje, aveva iniziato a richiamare i pellegrini in chiesa, perchè partecipassero al Rosario ed alla celebrazione dell’Eucarestia. Anche i ragazzi di Medjugorje, venivano e recitavano il Rosario. Anche qui, all’interno della Parrocchia di Medjugorje, qualche volta la Madonna apparve loro. Lo stesso parroco Fra Jozo Zovko una volta, mentre si recitava il Rosario, vide la Vergine ed interruppe la preghiera e spontaneamente iniziò a cantare “Bella sei, bella, Vergine Maria”. Tutta la chiesa capì che stava accadendo qualcosa di insolito. In seguito egli stesso ha dichiarato che in quella occasione, nella Parrocchia di Medjugorje, egli aveva davvero visto la Madonna. E lui che fino ad allora non solo aveva avuto dei dubbi, ma era stato contrario alle voci sulle apparizioni di Medjugorje, divenne il loro fautore e continuò a renderne testimonianza al punto da venire rinchiuso in prigione. Dal 15 gennaio 1982 i ragazzi di Medjugorje, videro la Madonna in una zona vicina alla chiesa e questo fu concesso loro dal parroco a causa delle recenti difficoltà e pericoli e la Vergine aveva già precedentemente acconsentito. Dal mese di aprile 1985, su richiesta del vescovo diocesano, i ragazzi di Medjugorje abbandonarono questo spazio che era il luogo delle apparizioni ed ebbero in cambio una stanzetta nella casa parrocchiale di Medjugorje. Per tutto questo periodo di tempo, dall’inizio delle apparizioni fino ad oggi, solo cinque giorni i ragazzi non hanno visto la Madonna. La Vergine non è sempre apparsa a Medjugorje, alle stesse persone o agli stessi gruppi, e le Sue apparizioni non hanno sempre avuto la stessa durata. A volte sono durate solo un paio di minuti, a volte ore. Inoltre la Vergine non è sempre apparsa quando i ragazzi di Medjugorje lo desideravano. Una volta i ragazzi pregarono ed attesero, ma la Vergine non apparve nè a quell’ora, nè dopo, in modo inaspettato. Talvolta è apparsa ad alcuni e non ad altri. Se non aveva precedentemente promesso di apparire ad una certa ora, nessuno era in grado di prevedere se o quando sarebbe apparsa. Non si è manifestata solo ai veggenti di Medjugorje, ma anche ad altre persone di qualsiasi età, cultura, razza o interesse. Tutto questo ci fa capire che le apparizioni di Medjugorje non sono controllate dall’uomo, che non dipendono dal tempo, dal luogo, dal desiderio o dalle preghiere dei veggenti di Medjugorje e del popolo, ma solo dalla volontà di Colei che appare.