3 GIORNI / 1 NOTTE IN HOTEL

PROGRAMMA PELLEGRINAGGIO ALLA MADONNA CHE SCIOGLIE I NODI DA TORINO 

Pellegrinaggio alla Madonna che Scioglie Nodi da Torino – Giorno 1

Partenza per il Pellegrinaggio alla Madonna che Scioglie Nodi da Torino  (vedi orari sotto). Pernottamento e prima colazione (compresa nella quota) in Autobus Gran Turismo con Poltrone Letto.

Pellegrinaggio alla Madonna che Scioglie i Nodi da Torino  – Giorno 2

Mattino: arrivo del Pellegrinaggio alla Madonna che Scioglie i nodi da Torino ad Augusta e visita della Chiesa di Sankt Peter che al suo interno custodisce l’icona di “Maria che scioglie i Nodi”. Papa Francesco veneratore e cultore di questa Sacra immagine, ha introdotto la Sua devozione da quando, nel 1986 ancora sacerdote, durante uno dei suoi numerosi viaggi di studio in Germania, vide l’immagine della Madonna che scioglie i nodi e se ne innamorò all’istante. Ne rimase talmente colpito da portarne alcune riproduzioni a Buenos Aires, che cominciò a distribuire ai sacerdoti e ai fedeli, incontrando grande rispondenza. Divenuto poi arcivescovo ausiliare di Buenos Aires, padre Jorge Mario Bergoglio ne consolidò il culto, continuando a inaugurare cappelle in suo onore. Da quando è stato eletto Papa Francesco, questa devozione è divenuta immediatamente molto popolare e cara ai fedeli di tutto il mondo. Trasferimento in hotel. Pranzo in hotel. Sistemazione nelle camere riservate e riposino. Pomeriggio: tempo libero a disposizione per approfondimenti personali. Cena e pernottamento in hotel.

Pellegrinaggio alla Madonna che Scioglie i Nodi da Torino  – Giorno 3

Mattino: colazione in hotel. Partenza per Steingaden e visita del Santuario del “Gesù Flagellato”. Dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità, è meta di pellegrinaggio da quando nel 1738 la statua in legno raffigurante il Cristo flagellato, incominciò a lacrimare. Pranzo libero (o facoltativo in ottimo ristorante € 20). Pomeriggio: tempo libero per approfondimenti personali. Partenza per il rientro con cena con cestino da viaggio. Arrivo dal Pellegrinaggio alla Madonna che scioglie i Nodi a Torino nei luoghi di partenza in serata.

ORARI DI PARTENZA:

Pellegrinaggio alla Madonna che Scioglie i Nodi da Torino : TORINO: Bengasi 18:50 – Pitagora 19:10 – Sabotino 19:30

Pellegrinaggio alla Madonna che Scioglie i Nodi dalla Provincia di Torino: Grugliasco 20:00 – Collegno 20:10 – Rivoli 20:20 – Venaria 20:30

Pellegrinaggio alla Madonna che Scioglie i Nodi  dal Nord Italia: Vedi partenze extra.

UNICO SUPPLEMENTO OBBLIGATORIO € 25 ISCRIZIONE E ASSICURAZIONE ANNULLAMENTO.

INFORMAZIONI UTILI:

Pellegrinaggio alla Madonna che Scioglie i Nodi da Torino – DOCUMENTI: Carta d’Identità in corso di validità o passaporto

Pellegrinaggio alla Madonna che Scioglie i Nodi da Torino – ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO: Augusta è una città extracircondariale della Germania, situata nella parte sud-occidentale della Baviera. Consigliamo in tutte le stagioni un abbigliamento comodo, con scarpe comode, ombrello o impermeabile.

Pellegrinaggio alla Madonna che Scioglie i Nodi da Torino – LINGUA E VALUTA: La lingua parlata è il tedesco. La valuta è l’Euro, le attività commerciali accettano generalmente contanti o pagamenti con carta.

Pellegrinaggio alla Madonna che Scioglie i Nodi da Torino – TELEFONO E ELETTRICITA’: Per chiamare, sul territorio tedesco i numeri di telefono italiani bisogna comporre prima lo 0039. Non è possibile comprare le ricariche telefoniche delle compagnie Italiane in Germania. La corrente elettrica è la 220 Volts.

Pellegrinaggio alla Madonna che Scioglie i Nodi da Torino – TV E WIFI: Le TV presenti in tutte le camere trasmettono i principali Canali Italiani. In hotel e presente gratuitamente il Wifi.

 

BREVE STORIA DI MARIA CHE SCIOGLIE I NODI

Maria che Scioglie i Nodi è una particolare devozione alla Vergine Maria che nasce in Germania all’inizio del 1700. Le notizie storiche sulla vicenda della Madonna che Scioglie i Nodi, sono scarse e poco dettagliate. All’origine della devozione c’è una storia di vita quotidiana: una storia familiare. Wolfgang Langenmantel e Sophie Imhoff si sposarono nel 1612 ma, dopo poco tempo, circa tre anni, il loro matrimonio entrò in crisi tanto che tra i due sopraggiunse l’idea del divorzio; un’idea che iniziarono a considerare molto seriamente.
Prima della completa separazione, il nobile Wolfgang decise di chiedere aiuto nel vicino monastero di Ingolstad (a 70 Km da Ausburg) dove risiedeva il padre gesuita Jakob Rem conosciuto e stimato da tutti per il suo discernimento e la sua profondità spirituale. Il gesuita decise di affidare questa grave situazione all’intercessione della Madonna e insieme pregarono con intensità e devozione invocando l’aiuto di Maria “tre volte ammirabile”.
Quasi inutile dirlo (non saremmo qui a parlarne) la coppia sperimentò gli effetti positivi della preghiera a Dio tramite Maria.  Grazie ai diversi momenti di preghiera con il padre Jakob davanti all’altare della Vergine Maria, la situazione degli sposi cambiò in modo progressivo fino alla mutua riconciliazione.
A questo proposito si cita un evento straordinario avvenuto davanti a padre Jakob il 28 settembre 1615 nella cappella del monastero. Le testimonianze su questo episodio sono poche e molto confuse: in rete si trovano racconti discordanti e sgrammaticati. Il miracolo riguarda padre Rem e… dei nodi. Durante la preghiera per Wolfgan e Sophie (o forse durante la celebrazione di un matrimonio) i nodi di un nastro si sciolsero miracolosamente e il nastro acquistò un colore splendente, come nuovo. Probabilmente si trattava del nastro matrimoniale dei coniugi in crisi; durante ogni matrimonio infatti le mani degli sposi venivano legate tra loro come segno di un legame indissolubile. Quel nastro, forse ripreso dal gesuita per la speciale preghiera, si sciolse e divenne nuovamente bianco splendente come il giorno del matrimonio.
Il miracolo si tinge di leggenda. E’ normale che sia così, dopo 300 anni, nel caso di una devozione riscoperta solo poche decine di anni fa. Ma il vero miracolo è il “miracolo morale”, quello della riconciliazione, del perdono, tra i due sposi in procinto di dividersi. Lì dove il perdono è impossibile per gli uomini – stretti dal rancore, dal risentimento, dall’orgoglio e dall’odio – solo l’intervento dell’Amore di Dio può far possibile la riconciliazione. Ecco il vero miracolo: il matrimonio si salva e Il Divisore viene sconfitto!
E’ bene dire che la novena a Maria che Scioglie i Nodi è conosciuta anche come la “Novena che sconfigge il diavolo”. Infatti, secondo quanto raccontato dall’esorcista cappuccino padre Cipriano de Meo, è stato lo stesso diavolo, durante un esorcismo, a confessare che fu quella novena – recitata dalla moglie di un posseduto – a distruggere il piano omicida verso il povero sfortunato. Da quel momento l’esorcista consigliò a tutti i suoi “clienti” di pregare Maria proprio tramite questa particolare novena che distrugge i piani del diavolo.
Ma torniamo alla nostra storia…
Passarono gli anni e il nipote di Wolfgang e Sophie, Hieronymus Ambrosius Von Langenmantel, scelse la vita religiosa e divenne Canonico della Chiesa di St. Peter ad Augsburg. Hieronymus dedicò una delle cappelle della chiesa alla memoria della sua famiglia e commissionò una pala d’altare per ricordare il matrimonio dei suoi nonni, salvato grazie all’intercessione della Vergine Maria. L’autore del quadro della Madonna che Scioglie i Nodi, fu il pittore Jahann Melchior Georg Schmittdner che completò l’opera tra il 1699 e il 1700.
La Madonna che Scioglie i Nodi, è raffigurata in cielo, tra gli angeli, intenta a sciogliere i nodi di un nastro che gli viene offerto da un angelo che si trova alla sua sinistra; dopo aver sciolto i nodi, Maria passa il nastro slegato ad un altro angelo che si trova alla sua destra. L’episodio ricorda evidentemente il miracolo del perdono matrimoniale sottolineando l’importanza della figura di Maria come mediatrice all’interno della vita della coppia. In basso un bel particolare: l’angelo Raffaele accompagna Tobia all’incontro di sua moglie. La storia è tratta dall’Antico Testamento, dal libro di Tobia. L’immagine di Tobia e l’angelo vuole sottolineare ancora che il matrimonio è voluto e condotto a buon termine da Dio che manda i suoi angeli e la stessa sua Madre per aiutare la coppia sposata. Si può leggere qui anche la figura di Wolfgang Langenmantel che, accompagnato dall’angelo custode, cammina verso il monastero dei gesuiti per chiedere aiuto a Dio in un momento di difficoltà.
Superata la crisi matrimoniale, avvenuto il miracolo, offerta, dipinta e intronizzata in Chiesa la pala di ringraziamento, ecco nascere attorno a questa Madonna che “scioglie i nodi” una devozione: si ricorre a lei soprattutto per i problemi famigliari. Ma la popolarità dell’immagine della Madonna che Scioglie i Nodi, rimane limitata ai territori circostanti per almeno due secoli.
Solo nel XX secolo l’immagine della Madonna che Scioglie i Nodi esce dai confini europei per espandersi nel Nuovo Mondo. Fu proprio l’attuale Papa Francesco a promuovere l’immagine della Madonna che Scioglie i Nodi” in America.
Padre Jorge Mario Bergoglio, venuto a conoscenza di questa devozione, se ne innamorò immediatamente. Siamo nella seconda metà degli anni ’80. Nel 1986 Padre Bergoglio si recò ad Augsburg (o Augusta), la bella città al sud della Germania, per completare la sua tesi di laurea sul teologo tedesco Romano Guardini. Durante il suo soggiorno tedesco visitò la chiesa di St. Peter am Perlach gestita dai suoi confratelli gesuiti. Fu lì che Bergoglio vide per la prima volta il dipinto di Maria che Scioglie i Nodi,  conobbe la storia e la devozione e decise di portare la  “desatanudos” a Buenos Aires come un regalo per i suoi parrocchiani. Come quei genitori che, dovendosi assentare da casa per qualche giorno, al loro ritorno portano dei regalini ai figli che attendono impazienti il loro ritorno a casa, così Bergoglio decise di portare con sé alcune stampe di quella bella immagine di Maria che Scioglie i Nodi per riprodurla e farla conoscere in patria. In Argentina Bergoglio iniziò a distribuire le immagini della Madonna che Scioglie i Nodi ai sacerdoti e ai fedeli.
Nel 1996, il parroco della parrocchia di San José del Talar a Buenos Aires, decise di diffondere la devozione a Maria che Scioglie i Nodi nella sua parrocchia. A questa immagine dedica un altare e la Madonna che Scioglie i Nodi, (in una riproduzione dipinta da una pittrice locale) viene sistemata sul lato sinistro della chiesa. Oggi, a Buenos Aires, la parrocchia di San José è conosciuta anche come il Santuario della madonna Che Scioglie i Nodi. I parrocchiani passano a salutare la bella immagine chiedendo a Maria che Scioglie i Nodi, di proteggere le loro famiglie e ogni 8 del mese centinaia di pellegrini si riuniscono per celebrare la festa settimanale di Maria.
Il Cardinale Bergoglio, allora vescovo di Buenos Aires, celebrò la Santa Messa L’8 dicembre del 2011 in occasione dei 15 anni dall’intronizzazione dell’immagine di Maria che scioglie i Nodi, in quella parrocchia. Nell’omelia affermò: “Dio, il quale distribuisce la sua Grazia a tutti i suoi figli, vuole che noi ci fidiamo di Lei, che le affidiamo i nodi dei nostri peccati per fare sì che Lei ci avvicini a suo figlio Gesù”.
 Da quando Bergoglio è diventato Papa molti hanno ricordato questa devozione di origine tedesca che il Santo Padre ha contribuito a diffondere nel mondo. Bergoglio infatti è molto legato a Maria, tanto che il giorno dopo la sua elezione a Sommo Pontefice ha voluto visitarla nella Basilica di Santa Maria Maggiore, a Roma. Così ha dato inizio al suo pontificato, mettendo tutto nelle abili mani di Maria, anche i nodi più stretti, quelli che solo Lei può sciogliere e liberare.